Cosa ottengo adeguandomi alla Delibera 786?

Continuità dell’esercizio dell’impiantoMantenimento degli incentivi stataliMaggiore sicurezza ed efficienzaConformità normativa senza rischiPossibilità di ammodernare parte dell’impianto

C’è una scadenza per adeguarsi?

Le scadenze sono già passate per la maggior parte degli impianti, ma l’obbligo resta vigente. Se non hai ancora eseguito l’adeguamento, ti consigliamo di agire il prima possibile per evitare disconnessioni o problemi normativi.

Che tipo di interventi prevede l’adeguamento?

Sostituzione del Sistema di Protezione di Interfaccia (SPI) con dispositivi certificati CEI 0-16.Installazione di moduli di telecontrollo per il monitoraggio da remoto.Verifica e aggiornamento delle protezioni secondo le richieste del distributore di rete (es. e-distribuzione).

Cosa succede se non mi adeguo?

Il gestore di rete può procedere al distacco dell’impianto dalla rete elettrica. Inoltre, si rischia la perdita degli incentivi statali (come il Conto Energia) e possibili sanzioni.

Chi è obbligato ad adeguarsi alla Delibera 786?

Tutti i proprietari di impianti di produzione connessi in media tensione e messi in esercizio prima del 1° luglio 2012. Sono inclusi impianti fotovoltaici, eolici, a biomassa o qualsiasi altra fonte rinnovabile.

Che cos’è la Delibera 786/2016/R/eel?

È una delibera emanata da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che impone l’adeguamento dei sistemi di protezione degli impianti di produzione di energia elettrica connessi in media tensione (MT) e attivi prima del 2012. L’obiettivo è migliorare la sicurezza e la stabilità della rete elettrica nazionale.