CER e AUC
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Entrare in una CER
Una CER permette a cittadini, imprese ed enti pubblici di produrre, condividere e consumare energia pulita all’interno di un modello collaborativo e sostenibile.
Il funzionamento della CER si basa su regole chiare, tecnologie avanzate ed un’organizzazione trasparente che garantisce benefici equi per tutti i membri.
Creare una CER
Il servizio che propone X-Green è completo di progettazione, installazione, avvio e gestione: i partecipanti di ogni comunità possono verificarne in tempo reale l’andamento ed i benefici. Inoltre, X-Green offre un supporto completo riguardo le pratiche burocratiche, sia per quanto concerne l’avvio degli impianti, sia per i modelli di statuto e di contratti.
CER e AUC
- La partecipazione di soggetti diversi e il decentramento della produzione;
- La possibilità di generare e consumare energia elettrica da fonti rinnovabili, in autonomia e nella stessa zona.
CER
AUC
CER
Prosumer e Consumer
Aspetto Geografico
Altro elemento fondamentale è l’aspetto geografico: la Comunità Energetica Rinnovabile si conforma come rete virtuale tra più unità produttive e di consumo, che siano case private, attività commerciali, aziende, edifici pubblici o condomini. In questo modo localizza il fabbisogno in una dimensione geografica ben definita e abilita l’armonizzazione dei consumi con la produzione da fonti rinnovabili.
Massimo risparmio
Diventa così possibile, oltre a ottimizzare l’autoconsumo del singolo Prosumer, anche condividere virtualmente attraverso la rete nazionale l’energia elettrica non autoconsumata, a beneficio degli altri partecipanti alla Comunità (energia condivisa). Chi autoproduce e autoconsuma non deve prelevare energia dalla rete e quindi ha il massimo risparmio; quanto non viene autoconsumato o condiviso con gli altri membri della CER può essere immesso in rete e remunerato.
Caratteristiche giuridiche delle Comunità energetiche
Secondo la Direttiva RED II (Direttiva UE 2018/2001).
Partecipazione aperta
I caratteri principali delle "Comunità di energia rinnovabile" sono anzitutto l'essere un soggetto giuridico che si basa sulla partecipazione "aperta e volontaria", che è autonomo ma deve rientrare nella vicinanza dei membri agli impianti di produzione.
Membri e obiettivi
Gli azionisti o membri sono persone fisiche, PMI o autorità locali, comprese le amministrazioni comunali, e l'obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai suoi azionisti o membri o alle aree locali in cui opera.
Energia condivisa
In questa ottica, il principio di autoconsumo viene allargato in un concetto più ampio: quello di energia condivisa: non è più necessario consumare l'energia nello stesso punto in cui è stata prodotta, questa può essere condivisa virtualmente con chi è in prossimità della produzione e per tale motivo è previsto un incentivo.
Vantaggi economici, sociali ed ambientali
I vantaggi offerti dalla condivisione dell’energia interessano anche aspetti sociali e ambientali. L’oggetto sociale prevalente, stabilito dalla normativa per questo soggetto, lo prevede espressamente.
Valore per il singolo
Nella visione della Ue, la Comunità Energetica deve diventare un valore per il singolo, per la sua casa e per l’ambiente che la circonda proprio grazie all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e al ruolo primario della condivisione con il suo valore educativo e sociale.
Incentivi dedicati
L’energia condivisa tra Prosumers e Consumers che fanno parte della stessa CER viene valorizzata attraverso un incentivo dedicato. Il vantaggio economico sarà ripartito tra tutti i partecipanti alla Comunità Energetica sulla base del contratto sottoscritto dai membri.
Bene comune
L’energia diventa un bene comune, condiviso, capace di creare un valore economico che sarà ridistribuito tra i membri della Comunità: privati, pubbliche amministrazioni ed imprese.
Aggregatori Sociali
Le pubbliche amministrazioni, oltre a spendere meno per l’energia, hanno un ulteriore vantaggio: possono sfruttare la loro presenza territoriale per fungere da aggregatori sociali.
Riduzione delle emissioni
La parte più importante della condivisione dell’energia riguarda la conseguenza positiva sulle emissioni; infatti, le Comunità Energetiche sono individuate dalla UE come uno strumento privilegiato per l’incremento delle fonti rinnovabili, non soltanto per il modello produttivo offerto, ma anche per il valore educativo e formativo sulla popolazione coinvolta. Un utilizzo più consapevole dell’energia è funzionale anche al processo di ottimizzazione delle risorse e di efficienza energetica che è parte della strategia di riduzione delle emissioni.
Tutti possono aderire ad una CER
Famiglie e singoli cittadini; piccole e medie imprese; enti del terzo settore; pubbliche amministrazioni; condomìni e realtà residenziali organizzate. Non è necessario possedere un impianto fotovoltaico: ogni membro può partecipare ai benefici della comunità anche come semplice consumatore.
I vantaggi sono immediati
Appena entrato, il nuovo membro può da subito partecipare alla condivisione dell’energia; accedere agli incentivi previsti per le CER; usufruire del supporto tecnico e amministrativo fornito da Futuro Verde. Aderire a Futuro Verde non significa solo ottenere vantaggi economici: significa contribuire attivamente a un progetto nazionale che promuove un futuro energetico più pulito, solidale e partecipato. Ogni nuovo membro rafforza la rete della comunità e aiuta a generare impatti positivi sul territorio.
Passaggi per la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile
Costituzione
La costituzione del soggetto giuridico, che varia in base alle esigenze dei partecipanti e del soggetto promotore. In ogni caso, si tratta di un contratto privato tra i diversi partecipanti che sono liberi di decidere la ripartizione di oneri, incentivi e guadagni. In questa fase viene anche individuato il referente legale, che sarà l’interlocutore con gli enti e con il GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Avvio
L’avvio prevede la progettazione e la costituzione della CER secondo gli adempimenti previsti dal GSE e termina con l’installazione degli impianti.
Gestione
La gestione riguarda la manutenzione degli impianti e la gestione amministrativa, che prevede il controllo economico sulla redistribuzione di tutti i valori economici riconosciuti alla Comunità stessa.
Ottimizzazione
L’ottimizzazione si focalizza sulla massimizzazione dei benefici economici e sociali attraverso l’efficienza energetica, la condivisione di energia rinnovabile e l’uso di tecnologie intelligenti: da eventuali sistemi di stoccaggio all’istituzione di sistemi di load management per la redistribuzione e l’uso intelligente dei carichi.
Requisiti per la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile
I partecipanti devono avere la titolarità di un POD - quindi un punto di prelievo dalla rete.
La configurazione minima prevede l'adesione di due soggetti: un Prosumer e un Consumer, che devono essere forniti dalla medesima cabina primaria.
Gli impianti devono essere di nuova installazione e avere una potenza complessiva non superiore a 1 MW; possono rientrare nella configurazione impianti già esistenti ma solo fino a un massimo del 30% della potenza complessiva.
L'energia deve essere condivisa utilizzando la rete nazionale di distribuzione.
Consumer e prosumer devono essere forniti dalla medesima cabina primaria.
Agevolazioni a favore della costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile
Le CER possono accedere a significativi aiuti economici, come un contributo a fondo perduto fino al 40% per gli impianti nei piccoli Comuni, finanziato dal PNRR, e a tariffe incentivanti sull'energia condivisa.
Le spese ammissibili includono la realizzazione degli impianti, l'installazione di sistemi di accumulo, le opere edili connesse e i servizi di consulenza.
C'è la possibilità di ricevere contributi dedicati a promuovere lo sviluppo delle Comunità Energetiche erogati sia da soggetti pubblici, ad esempio attraverso i fondi del PNRR o i bandi regionali, sia da soggetti privati, ad esempio le Fondazioni bancarie. Questi contributi aiutano a sostenere i costi per la progettazione e la messa in esercizio.